
Il termine “prestazione” indica nella lingua italiana l’azione quando questa venga realizzata in relazione ad uno scopo specifico, identificabile, da un soggetto che opera scegliendo una determinata e concreta modalità di attuazione in cui egli esprime la propria competenza, il proprio dominio della tecnica e del linguaggio proprio dell’arte che egli esercita. In inglese la parola “prestazione” si traduce con “performance”, termine a cui si possono attribuire più significati: quello tecnico-professionale di prestazione d’opera, e quello drammaturgico, teatrale di “rappresentazione”. L’accostamento insolito dei due sensi è suggestivo, ed è da ricondurre ad un’analogia tra di essi: entrambi implicano il concetto di “manifestazione”, e più precisamente di manifestazione “pubblica”. Nella performance avviene un movimento di obiettivazione, da sé oltre sé: l’opera professionale trova senso è giustificazione nella sua utilità, che è fruibile e osservabile; l’opera teatrale si espone allo sguardo per evocare una scena di vita, un senso possibile in cui ci si possa riconoscere. Entrambe le performance sono dirette a qualcosa e a qualcuno, interpellano e coinvolgono uomini e situazioni nella misura in cui assolvono alla loro finalità specifica : l’utilità o l’eccellenza in un certo ambito d’azione, la bontà o la bellezza nel contesto della creazione artistica. Non è pensabile un’opera che non venga anche sottoposta ad una valutazione: è buona, è eccellente.
Inoltre a dare senso all’agire sono i valori , di seguito viene illustrato come valori e prestazioni si legano per ciascuna prestazione è possibile elaborare un progetto per migliorarla.
Visione:
| INTREVENTI REALIZZATI |
| Piu’ di 30 persone sono riuscite a migliorare le loro prestazioni |